Pink Team: un sogno lungo 2 anni

Aiutarsi l’una con l’altra, fa parte della religione della sorellanza.

Help one another is part of the religion of our sisterhood

Louisa May Alcott, Moods

Pink team, senza saperlo, è nato da una chiacchierata con Martina, una HR manager, che di “pink” ha abbastanza poco.

Quel giorno lo ricordo perfettamente, prima di iniziare il corso le dissi “Sarebbe bello mettersi in cammino insieme” e condivisi la potenza evolutiva del lungo camminare.

Era settembre 2019 ed io ero reduce dal Cammino di Santiago e attaccavo pezze a tutti sulla bellezza di essere un pellegrino.

Da quel giorno, quando per lavoro avevamo occasione di vederci, io e Martina abbiamo iniziato a ipotizzare persone e percorsi fino a stabilire che a maggio 2020 saremmo partite per le Terre Mutate (il cammino da Fabriano a L’Aquila che intende supportare le terre colpite dal terremoto. Cammino fatto ma questa è un’altra storia… quella con Natascia).

Ovviamente non sapevamo che il 2020 avrebbe “mutato” la vita e i punti di riferimento di tutta la popolazione Mondiale e ad aprile ci arrendemmo al Lockdown che, tuttavia, mi aveva permesso, nel “fermi tutti” di dar vita al libricino “Da Freud a Santiago”.

Il sogno mio e di Martina venne messo nel cassetto e riposizionato a settembre / ottobre 2020 (ignare della seconda ondata).

Nel frattempo, la mia dipendenza da passi continuava e come ogni dipendenza era l’oggetto principale delle chiacchiere “warming up” pre- avvio del mio far psicologia nelle organizzazioni e così con Stefania, Responsabile del Personale in un Comune Romagnolo, raccontai dell’idea che avevo avuto con Martina.

Ogni volta, che condividevo il sogno vedevo accendersi una luce e prendeva forma una parola: SORELLANZA.

Dopo Martina è stata la volta di Alessandra, lei che invece è (era?) tacco 12 e molto Pink, ha giornate di 36 ore e si dibatte tra il ruolo di vicecomandante di Polizia e la Presidenza di una Associazione che contrasta la violenza sulle donne. Nonostante l’attività fisica non sia rintracciabile nella sua elica del DNA, anche in Alessandra ho visto accendersi nuovamente quella luce.

Senza accorgermene e senza un progetto specifico una decina di persone erano state contagiate dall’idea dei lenti passi (si lo so, contagiate è un termine sinistro ma il contagio era quello buono della passione per i km al suono dei tuoi passi).

A febbraio 2021, nel pieno della zona rossa, con un gruppo in cui si mescolavano inflessioni dialettali e professioni il PINK TEAM si è definito e ha visto nella Via Vandelli il suo domicilio.

Sono iniziati i nostri incontri serali via Zoom, dove abbiamo condivise gioie e dolori degli allenamenti e dove spontaneamente senza alcuna forzatura la religione della SORELLANZA si è manifestata.

 Luisa ha messo a disposizione la sua competenza ed esperienza nel pilates e ha prodotto i video con gli allenamenti per il rinforzo muscolare e lo stretching. Ci siamo scambiate informazioni sulle attrezzature e abbiamo sostenuto le ansie e le paure di chi pensava che forse non ce l’avrebbe fatta.

Da quel momento ho capito che non ci saremmo più fermate.

Abbiamo bloccato le agende, analizzato tappa dopo tappa, negoziato con datori di lavoro e famiglie, ci siamo affettivamente indebitate con  mariti, compagne e amicizie …ma la settimana dal 1/05 all’8/05 sarebbe stata nostra.

Oggi è il 29 Aprile, tra due giorni partiremo da Modena, Piazza Roma di fronte al Palazzo Ducale.

Eh si perché fu il Duca Francesco III d’Este a chiedere a Domenico Vandelli un progetto per una strada che attraversando i territori del ducato estense, arrivasse al mare. L’autostrada del 700 oggi in gran parte nascosta sotto le strade moderne e sviluppata in sentieri custoditi tra prati e boschi.

12 donne per 170 KM

Sento già il suono dei passi, anzi no del loro parlare, ….. per fortuna tra gli esercizi ho la meditazione in cammino, IN RIGOROSO SILENZIO.

Via Vandelli arriviamo

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